4 novembre 2016

Recensione • Dreamology

Dreamology di Lucy Keating
Casa editrice: Newton Compton Editore
Genere: Rosa
Pagine: 284
Formato: Cartonato
Prezzo: 9,90 euro
Prezzo Ebook: 2,99 euro

Trama

Per quanto Alice può ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto...Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e...non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il oro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?

Ci sono libri le cui pagine ci rimangono impresse, le cui parole fanno breccia nel nostro animo rimanendoci per sempre. Quando giriamo l’ultima pagina, ne sentiamo la mancanza, sentiamo il vuoto che i personaggi, l’atmosfera creano. Purtroppo, nel caso del romanzo di cui oggi vi porto la recensione, non è stato così. Sto parlando di “Dreamology”, di Lucy Keating, edito Newton. Su Goodreads gli ho dato 2/5, unicamente per la trama davvero originale. Ma andiamo con ordine.
Per quanto riguarda la trama, il romanzo parla di Alice, una ragazza di diciassette anni, che fin dall'infanzia fa sogni molto vividi, per la maggior parte popolati da Max, suo coetaneo. Per tutta la vita dunque Alice entra in contatto con il proprio "ragazza dei sogni", crescono assieme, fino a che, in adolescenza, diviene perfino il suo ragazzo. Alice non vede l'ora di addormentarsi per sognarlo, per vivere una qualche stramba avventura con lui. Fino a che, con il padre, si trasferisce da New York a Boston (la madre, antropologa acclamata, ha lasciato lei e il marito anni prima e si è diretta in Madagascar, dove lavora). Nel nuovo liceo si sente fuori posto, per niente a suo agio. Il tutto viene dipinto dall'incontro con Max, che scopre essere un ragazzo in "carne ed ossa", diverso da come però lei lo ha conosciuto nei suoi sogni.

L'idea è bella effettivamente diversa da quanto ci si aspetta. Ma è sviluppata male. Verso metà del romanzo scade nello scontato, nel “già letto”. Anche i personaggi, a mio parere, hanno delle pecche. Alice l’ho trovata noiosa, capricciosa (a tratti per me era davvero odiosa). Ho preferito di gran lunga Celeste, la ragazza di Max, che benché fosse il personaggio in contrasto con la protagonista, per ovvi motivi, l’ho trovata matura e vera. A causa proprio di personaggi poco caratterizzati (a stento se ne percepiscono le caratteristiche fisiche!), il racconto diventa spento.

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