11 dicembre 2016

Recensione • Il sogno di Keribe

Il sogno di Keribe di Ilaria de Togni
Casa editrice: GargoyleBooks
Genere: Fantasy epico
Pagine: 319
Formato: Brossura
Prezzo: 16,50 euro

Qualche tempo fa la casa editrice GargoyleBooks, che ringrazio, mi ha inviato l'ebook del primo romanzo fantasy di Ilaria de Togni. L'ho letto quasi subito, una lettura piacevole, particolare. Ma andiamo con ordine.

Il Sogno di Keribe è un affascinante affresco fantastico, una storia magnifica che ghermisce il cuore del lettore.” – Matteo Strukul
Keribe distingue ogni respiro, conosce ogni pensiero, e sono molte le cose che tollera, ma non di essere sfidata. Le sue leggi sono inviolabili.
Esiste un luogo chiamato Keribe, una dimensione onirica dove le coscienze ritrovano corporeità dopo la Prima Morte. I misteri di questo mondo sono celati da quattro confini invalicabili. Da uno di essi, l’Orlog, l’oscuro mare innavigabile, nasce Erinke. Quelli come lei, i ridestati, sono stati sterminati secoli fa e sono ormai una leggenda. Nessuno ricorda che provano emozioni umane, pur essendo
qualcosa di diverso, apparentemente immutabili ed eterni.
La nascita di Erinke non è passata inosservata. I Guardiani dei Confini e la Resistenza, due forze in aperto contrasto, la cercano, ma la sua scelta è di affidarsi a Nimpha, l’unica istituzione in grado di proteggerla. Sarà Ruben, incaricato di catturarla per la Resistenza, a sconvolgere i suoi piani. Fin dal primo momento sguardo, sono consapevoli che il loro destino è essere uniti. Ma la loro unione e i loro ideali porteranno Keribe sull’orlo di una spaventosa guerra tra i Mondi.
Il Sogno di Keribe di Ilaria De Togni plasma un mondo leggendario in cui la natura  e i suoi emissari si pongono come giudici insindacabili di conflitti interiori ed esteriori. Il confronto è tra chi combatte per sopravvivere e chi combatte per un mondo per cui valga la pena sacrificare se stessi e i propri affetti.


"Il sogno di Keribe"è il romanzo di esordio di Ilaria de Togni e come inizio non è niente male! Innanzitutto è un fantasy, genere che da sempre mi ha attratta, fin da quando alle medie leggevo Licia Troisi (altra autrice italiana) e le sue "Cronache del Mondo Emerso". In secondo luogo mi ha subito incuriosito la trama poco scontata e la scrittura, che dalle prime pagine si nota essere una spanna sopra a molti romanza YA letti ultimamente. La scrittrice ha uno stile ricercato,mai pesante e piacevole. Si nota la continua ricerca di un linguaggio mai banale, anzi, in continua evoluzione, dal prologo fino all'epilogo.

Il ritmo incalzante e dinamico dell'autrice ci porta nel mondo di Keribe. Se avete letto la trama qualcosa avete già intuito, ma voglio darvi qualche informazione in più. Erinke, la protagonista, è appunto quello che gli umani chiamano ridestata. E' nata dall'Orlog, uno dei quattro confini del mondo che, attraverso i suoi occhi (il romanzo è narrato in prima persona) impariamo a conoscere. L'Orlog è un oceano. Appare buio, innavigabile ed Erinke, all'inizio della narrazione, ne fuoriesce e viene salvata da Cristoff, proprietario di una fattoria e da un passato tutt'altro che semplice. Dopo una breve permanenza nella dimora vicina al mare, Erinke sarà costretta ad affrontare un viaggio, in parte solitario, in parte accompagnata da nuovi personaggi che poco a poco entreranno in scena. Durante il cammino conoscerà i più oscuri segreti di Keribe, entrerà in contatto con i propri sentimenti e la propria forza.
"Il sogno di Keribe"l'ho letto tutto d'un fiato. Oltre ad essere scritto bene, è un romanzo intelligente, dalla struttura complessa, ma ben articolata.
Prima parlavo di YA, ma di fatto è un romanzo adatto al più vasto pubblico. Credo che ad ogni età si possa dare una diversa interpretazione e chiave di lettura. A primo impatto sembra limpido, ma nasconde una pluralità di significati, tutti da scoprire, come ad esempio il grande lavoro legato alla simbologia che sta dietro ad ogni aspetto di Keribe e dei personaggi. Vi invito certamente a viaggiare sul sito del romanzo che vi linko alla fine della recensione. E' a tutti gli effetti un mondo da scoprire.
Uno degli aspetti che più mi ha colpito è legato alle immagini archetipiche, immagini proiettate dall'inconscio, che ricollegano la coscienza alle sue origini. E' molto più complesso di come l'ho banalizzato, ma mi è utile per far comprendere la laboriosità che sta alla base di un romanzo che può ingannare (in senso buono!), ritrovandosi invece tra le mani un lavoro da non sottovalutare.

A chi lo consiglio? Lo consiglio davvero a tutti. E' una di quelle letture che si scopre pian piano, che trascina il lettore in un mondo parallelo, che tiene incollati alle pagine.

Ovviamente non vedo l'ora del seguito. Il romanzo infatti si conclude con un cliffhanger da non sottovalutare. Inoltre è uno di quei libri belli da possedere in versione cartacea, la copertina è davvero suggestiva. Non so davvero più come potrei consigliarvi questa lettura! Quindi concludo la recensione con l'ultimo punto positivo del libro: è italiano. Mi fa sempre piacere scoprire nuovi autori italiani talentuosi, capaci di rapire e far riflettere.

1 commenti:

  1. […] “Il sogno di Keribe” (di cui vi lascio il link alla recensione sul blog-> Il sogno di Keribe), la GargoyleBooks torna con un romanzo davvero particolare e dai tratti atipici. Traendo spunto da […]

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